La Repubblica - (17 ottobre 2002)
Stop al fumo nei locali il Senato dà il via libera
Approvata la nuova norma che vieta sigarette, sigari e pipe in bar e ristoranti: arrivano gli "sceriffi" che potranno punire con multe pesanti i trasgressori. Adesso la parola passa alla Camera
Il parere dei lettori: siete d'accordo? La scheda: nel mondo è guerra al vizio
Via libera di Palazzo Madama: giro di vite sulle sigarette
Stop al fumo nei locali chiusi, multe salate e controlli
Il Senato vota le norme anti-fumo
ROMA - C'è chi parla di scelta draconiana. Di sicuro il giro di vite sulle sigarette assume oggi contorni ancora più netti. La legge antifumo voluta dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia, ha ricevuto oggi il primo sì dal Senato. Sul voto finale alla legge però è mancato il numero legale, per cui il Senato dovrà tornare a pronunciarsi su essa. Il testo dovrà poi passare alla Camera per il via libera definitivo.
Le nuove norme a tutela della salute dei non fumatori, fortemente volute dal ministro della salute Girolamo Sirchia, stabiliscono che è vietato fumare nei locali chiusi ad eccezione di quelli privati non aperti a utenti o al pubblico e, ovviamente, in quelli riservati ai fumatori. Le zone per i fumatori dovranno essere dotate di impianti per la ventilazione ed il ricambio dell'aria.
Bar e ristoranti che vorranno accogliere fumatori di sigarette, pipe, sigari, dovranno predisporre aree ad hoc ma dovranno lasciare spazi più ampi per la zona riservata ai non fumatori. I tempi comunque non sono strettissimi. Dall'approvazione definitiva della legge passerà almeno un anno prima che le nuove regole entrino in vigore. Bisognerà infatti aspettare l'emanazione di un regolamento ministeriale, da adottare entro sei mesi, dopo di che ci saranno altri 12 mesi di tempo per consentire a tutti gli interessati di adeguare locali ed impianti.
Severe le multe per i trasgressori. I fumatori sorpresi a fumare nelle zone vietate rischiano una multa da 25 a 250 Euro. Doppia la multa sei nei dintorni ci sono donne incinte o bambini sotto i 12 anni. Multe ancora più pesanti per i proprietari dei locali dove il divieto non viene fatto rispettare: multa da 200 a 2000 Euro.
La legge istituisce anche i cosidetti "sceriffi antifumo". Toccherà alle Regioni nominarli e dargli il potere di multare i trasgressori. (17 ottobre 2002)
Dagli Usa alla Francia si moltiplicano i divieti
In Cina è proibito fumare in piazza Tien-An-Men
Nel mondo è sempre più "guerra" alle sigarette
ROMA - Ecco come alcuni Stati affrontano la lotta anti-fumo:
RUSSIA: si calcola che fumino il 65-75% degli uomini adulti e il15-30% delle donne. Nel 2001 la Duma ha approvato una legge antifumo che proibisce la vendita di sigarette ai minori di 18 anni, il consumo di tabacco negli ospedali e negli impianti sportivi chiusi e sui mezzi di trasporto collettivi. Viene fatta un'eccezione per gli aerei dove si potrà fumare se il viaggio supererà le tre ore di volo.
GB: la sigaretta è vietata in molti uffici, ristoranti e hotel, ma non esiste ancora una legge in materia: eccetto per i luoghi pubblici, infatti, i divieti sono tutti volontari. Nel 2000 la Health and Safety Commission ha presentato un "codice di comportamento" per i datori di lavori con norme sulla tutela della salute dei dipendenti dal fumo passivo.
FRANCIA: la materia è regolata da una legge del 1991 che prevede il divieto di fumare nei locali pubblici al di sotto di una certa soglia di ventilazione rispetto alla cubatura; nelle scuole, ospedali, veicoli di trasporto pubblico, ferroviario e stradale, negli ascensori. Nei taxi è vietato fumare. Questa estate ha fatto sensazione una campagna commissionata dall' Istituto nazionale di prevenzione e educazione per la salute. Uno spot tv avvertiva che "Tracce di acido cianidrico, di mercurio, di acetone e di ammoniaca sono state individuate in un prodotto di largo consumo". Ai molti che, allarmatissimi, hanno chiamato il numero verde, veniva spiegato che si trattava delle sigarette.
GERMANIA: dal 1998 esiste una legge sulla "difesa dei non fumatori" che proibisce la sigaretta nei luoghi pubblici e sui posti di lavoro. In base alla normativa è possibile istituire nei locali speciali settori per fumatori; in realtà sono rari i ristoranti e bar dove il fumo è espressamente proibito.
PAESI SCANDINAVI: la Danimarca è la più permissiva. E' proibito fumare solo nei posti di lavoro del settore pubblico.
In Finlandia, in base ad una legge del 2000, il fumo è proibito in tutti i luoghi di lavoro. La Norvegia, pur essendo il paese scandinavo con più fumatori, ha una legislazione molto restrittiva e recentemente è stata presentata una proposta per bandire il fumo da bar e ristoranti. In Svezia il fumo è vietato in scuole, ospedali e uffici aperti al pubblico; bar e ristoranti devono riservare sale ai non fumatori.
GIAPPONE: altissimo il tasso di fumatori nel paese. In quasi tutti i ristoranti, uffici pubblici ed aziende private ci sono zone per fumatori. Così come nelle stazioni ferroviarie e nei terminal.
Dall'anno scorso le compagnie aeree giapponesi Jal e Ana hanno introdotto il divieto assoluto di fumo. Recentemente, uno dei 19 municipi di cui si compone l'area metropolitana di Tokyo, ha proibito di fumere per strada.
CINA: nel paese che è il maggior produttore di sigarette al mondo e dove viene consumato un terzo della produzione mondiale di "bionde", le sigarette sono bandite in pochi posti più per dare clamoroso esempio che per convinzione: come la piazza Tien-An-Men. Da qualche anno è vietato fumare nelle stazioni, aeroporti, sui voli e in qualche luogo pubblico, ma negli uffici e nei posti di ristoro non ci sono imitazioni.
USA: quasi tutti gli Stati prevedono leggi che vietano di fumare nei luoghi pubblici. Le leggi più severe sono quelle delle California. Alcuni stati prevedono aree speciali per fumatori nei luoghi pubblici, ma la tendenza è verso la totale proibizione.