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Ringraziamento
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Grazie per aver creato
questo sito. Mi ci sono imbattuta un po' per
caso e mi sono soffermata a leggerlo tutto perché lo trovo ben fatto
e sono piuttosto sensibile al tema trattato.
Sono una non fumatrice che
non ha mai fumato in vita sua, sono cresciuta in una famiglia in cui
mio padre, fumatore incallito, ha smesso di fumare quando ero ancora
bambina. Io, mio fratello e mia madre insistevamo da tempo perché
smettesse di fumare e lui ci ha accontentati. Ha buttato l'ultimo
pacchetto di sigarette una sera e da quel momento non ha mai più
fumato. Fumava una media di due pacchetti al giorno!
Sono cresciuta facendo sport
e vivendo una vita sana ma purtroppo mi ritrovo spesso circondata da
fumatori che, a differenza di mio padre, non hanno la forza né
l'interesse di smettere di fumare né di contenere il fumo in presenza
di altri.
Il profilo del fumatore medio
é quello di un soggetto compulsivo che, per assurdo, accusa chi
gli/le chiede di spegnere la sigaretta di essere
"intollerante" nei confronti degli altri. Se chiedessi ad un
commensale qualunque di non mettersi le dita nel naso probabilmente
gli altri presenti mi direbbero che ho ragione, se invece dico ad un
fumatore di non fumare, qui succede il bello ... sono gli stessi
non-fumatori come me, a cui il fumo da fastidio, che mi dicono di
lasciare perdere .. "tanto non ci puoi fare nulla". E' con
questa massa silente di fumatori passivi che mi arrabbio, é questo
esercito di martiri rassegnati all'inesorabilità del tumore che non
riesco a mandare giù.
Sono contenta che negli
ultimi tempi la gente sia un po' più sensibile al problema ma non è
abbastanza. Si fuma ancora nelle scuole, nelle banche, sui posti di
lavoro e nei locali pubblici e di accesso al pubblico di qualsiasi
genere. Dove c'é il cartello di divieto é spesso inatteso. Ho
protestato nella scuola in cui seguo dei corsi perché non si fumasse
più all'interno dell'edificio e, per fortuna, il mio reclamo è stato
ascoltato. Scelgo di evitare tutti quei locali e ristoranti in cui c'é
il fumo libero in uno spazio angusto ed evito anche la compagnia di
quelle persone che fumano senza ritegno.
Spero che un giorno i
fumatori imparino ad aver rispetto degli altri e soprattutto che i
non-fumatori imparino a difendere un proprio diritto ma tutto questo
non accadrà fin tanto che la legge non verrà applicata nella realtà.
I timidi tentativi del Governo di circoscrivere il problema ricorda
quei timidi e ridicoli cartelli che si leggono in alcuni ristoranti
"chiediamo cortesemente ai clienti di limitare il fumo".
Cosa significa "limitare il fumo?" o si fuma o non si fuma e
soprattutto un cartello del genere sembra più una richiesta di scuse
da parte di chi non fuma a chi fuma tipo "scusami, purtroppo mi
da fastidio il fumo ma per tua bontà potresti limitarmi il
disagio?"
Guadando questo sito mi sono
un rincuorata perché significa che ci sono altre persone come me,
non-fumatrici e non-fumatori convinti.
Saluti.
Valeria (valeria.zulbati@fastwebnet.it)
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